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La transizione a un’economia decarbonizzata rappresenta un importante acceleratore di crescita e di avanzamento tecnologico per il settore energetico, oltre ad avere ricadute positive in termini ambientali, sociali ed economici. A livello sociale, la riduzione dei posti di lavoro in alcuni comparti produttivi sarà compensata da nuove opportunità di occupazione e riqualificazione delle persone e dei territori.

Sosteniamo pienamente i princípi di una transizione giusta, in modo che nessuno rimanga indietro, anche nel breve termine, consapevoli degli impatti sociali derivanti dalla nostra strategia climatica.Un impegno più ampio in linea con l’approccio del Gruppo al rispetto dei diritti umani lungo l’intera filiera del valore, come definito anche dalla Politica sui Diritti Umani.

Nel 2019 abbiamo firmato la lettera di impegno delle Nazioni Unite per una transizione giusta e per la creazione di posti di lavoro “verdi” e dignitosi attraverso:

  • la promozione del dialogo sociale con i lavoratori e i loro rappresentanti sindacali, nel rispetto dei diritti dei lavoratori, incoraggiando la protezione sociale e le garanzie salariali, in linea con quanto stabilito dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO);
  • collaborazioni con i fornitori che rispettano tali standard, contribuendo allo stesso tempo allo sviluppo socioeconomico delle comunità locali più esposte al passaggio dai combustibili fossili alle rinnovabili.

Il nostro piano di azioni per una transizione giusta

 

Al centro della nostra strategia c’è l’ambizione di contribuire a costruire una società più equa e inclusiva lungo l’intera catena del valore, proteggendo l’ambiente in cui viviamo e creando opportunità per il futuro per l’Azienda stessa e per gli stakeholder, senza lasciare indietro nessuno.

Siamo impegnati a gestire la transizione attivando un solido dialogo periodico con le organizzazioni sindacali per tradurre in pratica i princípi della transizione giusta nei confronti di tutti gli attori più direttamente coinvolti nel processo, in particolare nella riconversione dei siti e delle centrali a carbone.

Il progetto Futur-e per la centrale a carbone di Andorra, Teruel (Spagna)

Il progetto Futur-e per la centrale a carbone di Andorra, Teruel (Spagna)

L’iniziativa Futur-e è tesa a promuovere una transizione inclusiva nelle aree circostanti le centrali termiche che stanno vivendo tale transizione energetica nei Paesi maggiormente esposti. Il progetto, avviato nel 2015 in Italia, comprende ora più di 40 siti da riconvertire tra Italia, Spagna e America Latina e prevede la possibilità di sostituire gli impianti di produzione di energia termica principalmente con impianti di produzione rinnovabile o ibrida, integrando nuovi progetti imprenditoriali con investimenti sostenibili complementari che soddisfano le esigenze delle comunità in cui si trovano le strutture.

La riqualificazione professionale di coloro che sono direttamente interessati dalla transizione energetica è essenziale per mantenere le economie locali e la competitività del mercato, per essere pronti a creare nuove opportunità di occupazione e di riqualificazione.

Ci impegniamo ad attuare programmi di riqualificazione dei lavoratori coinvolti dal processo di decarbonizzazione in corso attraverso: 

  • processi di riassegnazione e upskilling/reskilling delle persone che lavorano negli impianti di generazione del carbone;  

  • piani di prepensionamento volontario;  

  • programmi di upskilling/reskilling per acquisire nuove competenze e supportare il mix generazionale e la condivisione delle conoscenze. 

~ 55
%
delle persone che lasciano le centrali a carbone viene ridistribuito e ha frequentato programmi di upskilling e reskilling (110 ore pro capite)
~ 90
%
Reimpiegati carbone all'interno del perimetro Enel Green Power and Thermal Generation
~ 10
%
Reimpiegati carbone in altre aree di business di Enel
In tutti i Paesi in cui operiamo ci sono forme di sostegno per alcune fasce della popolazione per il pagamento dei costi dell’elettricità e del gas, così da consentire un accesso paritario all’energia, oltre che una vasta gamma di prodotti a elevate prestazioni energetiche per garantire un risparmio in termini sia di consumi sia di emissioni. Per esempio, con l’obiettivo di promuovere l’inclusione sociale, abbiamo sviluppato in Colombia un prodotto finanziario che si rivolge alle categorie più vulnerabili della popolazione che non hanno accesso al credito attraverso i tradizionali canali bancari: la carta di credito Codensa Easy Credit, rivolta ai clienti Enel nella città di Bogotà e nel dipartimento di Cundinamarca. I beneficiari di tale iniziativa alla fine del 2021 superavano i 75mila, di cui oltre il 50% è composto da donne. 

Promuoviamo il coinvolgimento delle comunità locali per raccoglierne le esigenze collegate alla transizione dalla generazione termica alla generazione da fonti rinnovabili, e per sensibilizzarle sui temi legati ai cambiamenti climatici.

Nel 2021, il contributo complessivo di Enel alle comunità in cui opera è stato di oltre 91 milioni di euro, di cui circa 5 milioni di euro per attività di in-kind giving. 

Al fine di rendere la catena di fornitura sempre più resiliente, abbiamo lanciato diverse iniziative. In Italia il processo di crescita dei fornitori è coadiuvato dal Programma Sviluppo Fornitori. Attraverso la stipula di convenzioni con i principali player, garantiamo condizioni favorevoli rispetto a quelle di mercato e un contributo a parziale copertura dei servizi offerti nell’ambito del programma, tra cui strumenti finanziari che possono facilitare l’accesso alla liquidità e i programmi di formazione manageriale e tecnica per favorire la riconversione del business.

Nel 2021, inoltre, abbiamo applicato in Italia la clausola sociale oltre i limiti di legge consentendo a oltre 1.900 lavoratori di mantenere il posto di lavoro nonostante il cambio di appalto.

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